LE MEDITAZIONI

Associazione Joana "Disciplne BioNaturali Energetiche"

  

La meditazioni, innanzitutto si deve comprendere cos’è la meditazione, non si può imporre a nessuno di meditare, non si può insegnare da manuale, si può solo spiegare (mente – non mente, corpo – non corpo,  essere presente, melodia), se lo capisci sarai in meditazione se non lo capisci non starai meditando sei solo nel corpo, nella mente, non presente.

La meditazione è uno stato di non-mente, di non-corpo, di momento presente, è uno stato di consapevolezza senza contenuti.

Di solito la nostra consapevolezza è carica di un costante invio di informazioni da parte della mente di: pensieri, desideri, ricordi, ambizioni, impegni, ansie, preoccupazioni etc. tutto il giorno persino quando si dorme la mente è sempre in funzione, ci prepara in modo segreto al giorno dopo, questa non è meditazione.

La meditazione è: quando il traffico della mente cessa, quando i pensieri non si muovono, quando non siamo agitati o ansiosi, quando siamo in totale silenzio interiore, in quel momento, in quel silenzio siamo in meditazione, in quel silenzio si conosce la verità, la meditazione è uno stato di non-mente.

La mente non è la meditazione, non potrà mai diventarlo proprio perché non sta zitta, la meditazione è una condizione naturale che si è perso, è il paradiso perduto che possiamo riconquistare.

Guardiamo gli occhi di un bambino, vedremo un silenzio straordinariamente assoluto, vedremo l’innocenza pura, i bambini nascono nella meditazione assoluta, nell’assoluta purezza, poi vengono contaminati dagli schemi degli adulti che hanno perso il loro contenuto di bambini, (pensare, calcali, ragionare, discutere, imporsi, obbedire etc.).

In realtà non si può perdere lo stato meditativo di un bambino, lo si è solo dimenticato, basta scavare un po’, la prima volta rimarremo sbalorditi, perché affiorerà una sensazione di uno stato che conoscevamo.

La meditazione non è concentrazione.

Nella concentrazione vi è un essere che si concentra su un oggetto o soggetto, che si espande e si restringe (fuori-dentro), la concentrazione produce stanchezza.

La meditazione non stanca, è rilassamento, non cerca né un passato né un futuro, vive nel momento presente (qui e ora), la meditazione è il presente, è immediatezza…… la concentrazione è umana, la meditazione è divina.

La meditazione non è uno sforzo chi ti imponi, se te lo imponi sarà un fallimento, una cosa imposta non è naturalezza, la meditazione percorre un viaggio naturale, entrano nel corpo, attraversano il cuore, raggiungono la mente e vanno oltre verso la divinità.

All’interno dell’associazione si svolgono meditazioni attive e no, per attive si intendono quelle meditazioni in cui è richiesta la partecipazione fisica per un determinato periodo, per non attive in è richiesta la partecipazione fisica, ma solo la presenza.

La meditazione è una musica sublime, è un canto celestiale nessuno può dire cos’è, bisogna viverla.