chi è un maestro reiki

Associazione Joana "Disciplne BioNaturali Energetiche"

Un Maestro ReiKi non è un maestro di vita, Maestri di vita possono essere considerati Cristo, Buddha, Allah, Osho, Usui, ma non i maestri ReiKi; mi piace definirmi un tecnico specializzato nell'operare le cerimonie d’attivazione e niente di più.

Per me la virtù che un maestro ReiKi (ma anche chi intende utilizzare il ReiKi), deve possedere l'umiltà.

La caratteristica negativa che gli può nuocere maggiormente è l'arroganza, il desiderio di superiorità, il desiderio d’essere speciale.

Io non posso negare di aver un ego e di cadere in atteggiamenti sbagliati ma onestamente cerco di riconoscere i miei errori e di bilanciare l’ego con umiltà.

A volte ci riesco bene, altre volte meno, poiché non sono perfetto ma intendo mettere in guardia tutti dal pericolo di credersi una guida spirituale o un guaritore perché non lo siamo per niente.

Quando sono diventato Maestro ReiKi ero al settimo cielo, mi sentivo al massimo della realizzazione, della gioia, dell'euforia; bene, ci sono rimasto poco, perché la vita mi ha dato subito una prova che mi ha ridimensionato, che mi ha fatto capire che non ero affatto salito in alto, che dovevo scendere con i piedi per terra, riconosce la mia realtà, cioè le mie debolezze ed i miei difetti ed affrontarli umilmente.

Questo mi ha dato il Master, un dono di potere, ma anche una presa di coscienza del mio stato reale e la sua graduale accettazione.

La funzione del maestro è quella di permettere al discepolo di scoprire, o di riscoprire, il suo sentiero d’appartenenza ed i sentieri sono tanti quanti gli individui.

Mi attengo agli insegnamenti della tradizione di Usui, ma posso condividere solo la mia esperienza, riesco a trasmettere qualcosa di autentico in un gruppo quando non imito nessuno e sono me stesso, con tutta la responsabilità che ciò comporta.

Una dimensione dove anche chi esercita la funzione di maestro rimane allo stesso tempo discepolo individuo disposto ad imparare, in quest’ottica, con la mia esperienza e non con parole di verità condivido i momenti di un incessante processo d’apprendimento con tutti e per tutti.

Spero di essere riuscito ad inquadrare il ReiKi nel contesto delle discipline orientali a cui appartiene, dimostrando che non è un misterioso fenomeno a se stante e, spero, di essere riuscito a stimolarvi l’interesse per intraprendere un’esplorazione scientifica e pratica dei suoi effetti.