i principi del reiki

Associazione Joana "Disciplne BioNaturali Energetiche"

                                        Per Oggi:
                 Per Oggi: Rinuncia ad Arrabbiarti,
                 Per Oggi: Rinuncia alle Preoccupazioni,
                 Per Oggi:Onora ogni Essere Vivente,
                 Per Oggi:Vivi il tuo lavoro Onestamente,
                 Per Oggi: Ringrazia per tutti i Doni Ricevuti.

Per Oggi, esprime l’importanza di impegnarsi nelle cose giorno per giorno, senza ansia o fretta, concentrandosi sulla realtà del momento e vivendola intensamente, “qui e ora” sono le coordinate del presente, ciò che è passato non esiste più e rallenta il nostro cammino, ciò che deve ancora venire in realtà non esiste e ci distrae dal portare tutta la nostra energia in quello che stiamo facendo.

Molto spesso il passato porta con sé la rabbia ed il rancore, il futuro la preoccupazione.

 

Rinuncia alla Rabbia.

La Rabbia nasce dalle ferite ricevute o dalla sensazione che qualcuno ci stia facendo del male.

Per rinunciare alla rabbia dobbiamo innanzi tutto riconoscerla ed esprimerla, portare fuori con chiarezza e decisione i nostri sentimenti, imparare a proteggere il nostro spazio, la nostra vita e le nostre relazioni.

Rinunciare alla rabbia non vuol dire dimenticarsene o rimuoverla, perché così facendo essa prenderebbe la via del corpo per esprimersi con disagi fisici: mal di stomaco, ulcera, problemi di digestione, problemi di fegato, irritabilità e chiusura.

Il senso di questo principio è eliminare le cause della rabbia, riconoscendo chi o che cosa ci ferisce ed agire di conseguenza, parlando ed esprimendo ciò che pensiamo o sentiamo.

Se proprio non possiamo far niente per cambiare una situazione, prendiamo in considerazione la possibilità di sottrarci per un tempo ad un dolore, i modi per rinunciare alla rabbia sono il perdono, il lasciar andare e la comprensione.

Queste sono le qualità che dobbiamo sviluppare attraverso il ReiKi.

 

Rinuncia alle Preoccupazioni.

Le Preoccupazioni nascono dall’insicurezza, dalla paura di ciò che siamo e di ciò che ci aspetta, dal pensare ad un evento e anticiparne specialmente le conseguenze.

La preoccupazione e l’ansia denotano mancanza di fiducia e d’abbandono, come se dovessimo sempre tenere tutto sotto controllo per prevedere sempre quello che può accadere.

Rinunciare alla preoccupazione vuol dire godersi la vita attimo per attimo, sapendo che tutto ciò che accade è per il nostro bene, perché cresce dentro di noi la forza, la consapevolezza e la sensazione che tutto va bene, che tutto sta andando come deve andare e che dobbiamo semplicemente lasciarci andare e gioire della vita.

 

Onora ogni Essere Vivente.

Per mantenere sano e forte il mio corpo devo amarlo, per amarlo mi devo prendere cura di lui come se fosse un bambino, chiedergli spesso come sta, cosa gli piacerebbe fare, dove vorrebbe andare e così via.

Per prendermi cura di qualcuno devo nutrire un profondo rispetto per lui ed avere una profonda comprensione per le sue esigenze, tutto questo perché desidero ringraziarlo per ciò che ha fatto e che sta facendo per me.

Amore, cura, gratitudine, messi insieme formano la parola “onora”.

Onorare il padre e la madre per averci messi al mondo significa onorare noi stessi e la nostra scelta di vita.

Onorare i maestri e gli anziani significa aprirsi con umiltà all’apprendimento ed alla conoscenza e riconoscere il valore della saggezza e dell’esperienza.

Onorare ogni forma di vita significa celebrare le lodi del Creatore e ringraziarlo per tanta varietà e magnificenza di forme e di colori e ringraziare se stessi di farne parte.

Il mondo mi appartiene, ma devo nutrire un profondo senso di responsabilità, non posso uccidere o distruggere senza che quest’azione non si ritorca contro di me.

 

Vivere Onestamente.

Questo principio ci ricorda l’importanza di essere a posto con la nostra coscienza, d’essere leali e onesti soprattutto con noi stessi in qualunque cosa facciamo, ci ricorda che il lavoro più importante è costruire giorno per giorno la nostra stessa vita.

Come potremmo avere un corpo sano e forte se la nostra mente è piena d’inganni, menzogne e sotterfugi?

Come pensiamo di poter essere felici dando sofferenza agli altri?, nel Vangelo è scritto: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, ed anche “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

Queste sono chiavi per aprire la nostra vita alla luce e per sentirci in pace con noi stessi.

Il lavoro è una meravigliosa opportunità per offrire il nostro contributo alla vita, per mostrare la nostra riconoscenza e gratitudine allo Spirito, per essere fieri ed orgogliosi di noi stessi quando otteniamo un risultato.

Senza onestà ed integrità, che soddisfazione sarebbe?

 

Ringraziare.
        Chi fa ReiKi scopre l’importanza di dire grazie, ringraziare vuol dire accogliere ciò che ci circonda e noi stessi in un unico abbraccio, ringraziare è un dolce momento di fragilità ed intimità che ci unisce all’universo.

Ogni giorno noi riceviamo il nostro pane quotidiano, ogni giorno lo Spirito ci elargisce generosamente i suoi doni sotto forma d’aria, acqua, amore, tramonti, cieli stellati, mari e montagne, cibo ed energia vitale, a volte ci dimentichiamo d’essere vivi, ci dimentichiamo tutto l’amore che abbiamo ricevuto, ci perdiamo nei meandri della sofferenza e dimentichiamo tutta la gioia che abbiamo provato nella nostra vita, diventiamo duri e distaccati, freddi e disillusi.

Ringraziare per i doni ricevuti ci rende nuovamente umani, lasciando il modo per far entrare dentro di noi il calore della vita.